Chiesa di San Francesco di Paola

A pochi passi dalla spiaggia di San Francesco di Paola, sulla salita che porta al belvedere di Zaro, sorge il Santuario della Madonna di Montevergine. La chiesa, preceduta da un ampio sagrato che la divide dal resto della strada, si trova proprio sotto il tornante che precede l’ultimo strappo in salita. Il santuario fu fondato nella seconda metà del ‘700 da tale Fra Michele Alemanno, asceta che dopo oltre 30 anni trascorsi sull’eremo di San Nicola, ottenne di potersi trasferire in una zona più mite rispetto ai 789 metri della vetta del Monte Epomeo.

L’Università di Forio concesse al vecchio eremita il terreno antistante una preesistente chiesetta, riservandosi, come da prassi dell’epoca, il diritto di patronato sull’edificio, compresa la facoltà di indicare volta per volta a chi affidarlo. Nella seconda metà dell’800, per esempio, l’amministrazione locale decise di porre fine a una lunga fase di declino, allontando i tre eremiti subentrati nel frattempo e dando mandato a un cappellano di occuparsi dell’edificio, ampliandolo.

Fu anche grazie a quest’ampliamento, consistito nella costruzione di un giardino, una cisterna, dormitori e altri locali, che nel 1901 il medico Giovanni Angelo Patalano (1873-1957) potè fronteggiare in loco una terribile epidemia di vaiolo arabo che stava mietendo molte vittime tra il popolo di Forio. Nel 1924, però, il comune concesse il santuario in enfiteusi perpetua a una famiglia inglese, gli Stead, che in questo modo esonerarono l’ente dai costi di manutenzione della struttura.

Tuttavia, durante la seconda guerra mondiale gli Stead vennero espropriati del bene scontando il risentimento del fascismo contro l’Inghilterra, e dovettero attendere la fine del conflitto per tornarne nuovamente in possesso. Nel 1948, tre anni dopo il termine della guerra, si procedette all’allargamento della chiesa con l’aggiunta delle due navate laterali e della torre campanaria. Da qui, l’aspetto attuale, semplice e mediterraneo di quella che è più comunemente conosciuta, al pari della spiaggia, come la Chiesa di San Francesco di Paola.

Motivo, la tela che campeggia alle spalle dell’altare maggiore. Un’opera di Cesare Calise, pittore foriano del ‘600, che raffigura appunto il santo in compagnia di Santa Caterina d’Alessandria. Da notare, inoltre, la presenza di decine di edicole votive lungo la strada che porta alla chiesa. Alcune sono ex voto di famiglie residenti in zona; altre, invece, raffigurano le stazioni della Via Crucis di Gesù Cristo e riportano le iniziali di Maria Helaine Hussey, moglie di Alfred Stead, e di Cleves Stead Marrett, figlia della coppia.

Dunque, nel racconto della chiesa di San Francesco di Paola si intrecciano la storia civile e religiosa di Forio. La fede, le dure condizioni di vita degli abitanti, la bellezza dei luoghi che affascina irresistibilmente i “forestieri”. Sullo sfondo, il mare meraviglioso dell’omonima spiaggia perlopiù frequentata dalla borghesia partenopea. All’interno della chiesa, oltre la già citata pala d’altare di Cesare Calise restano da vedere un crocifisso ligneo del ‘700, un busto di San Francesco di Paola e altre statue raffiguranti la Madonna e Sant’Anna.

Orario Ss. Messe:
– invernale fer ven 18.00 / fest 10.00 – 18.00
– estivo dom.10.00-19.00

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