La Via Crucis il Venerdì Santo a Forio

Pasqua per l’isola d’Ischia ha sempre coinciso con l’inizio della stagione turistica. Certo, molto dipende da quando cade la festività: se troppo “bassa” – marzo per intenderci – non tutti gli hotel riescono ad aprire i battenti, ma per i più «‘a stagion» , come in dialetto vengono chiamati i canonici otto mesi di lavoro, comincia con la festa religiosa.

Una festa che sull’isola, in special modo a Forio, è particolarmente sentita. Più volte, scrivendo delle chiese e delle edicole votive, ci siamo soffermati sul radicato sentimento di fede che anima i foriani. La Pasqua, da questo punto di vista, offre un’altra preziosa testimonianza, e il riferimento non è soltanto alla spettacolare “Corsa dell’Angelo” della domenica mattina.

Due giorni prima, il Venerdì Santo, sullo stesso corso dove si svolge la “processione a spalla” che rievoca la resurrezione di Cristo, va in scena una toccante “Via Crucis”. Il merito della rappresentazione, che coinvolge quasi 200 figuranti, è dell’associazione “Actus Tragicus” che dal 1982 fa rivivere per le strade cittadine le ultime dodici ore di vita di Gesù, dall’ultima cena al momento, topico, della crocifissione.

Inutile dire che nel volgere di pochi anni l’evento ha assunto anche un importante significato turistico, attraendo sull’isola moltissimi ospiti che scelgono il periodo pasquale anche per partecipare a queste ricorrenze. Un obiettivo che premia i grandi sforzi dell’Associazione “Actus Tragicus” che dalla fedeltà alla lettura dei Vangeli, all’accuratezza dei costumi, non lascia niente al caso.

Ovviamente la fedeltà a quanto c’è scritto nei Vangeli non annulla del tutto l’autonomia artistica. Possono cambiare, e sono cambiate negli anni, la voce narrante e l’ubicazione di ciascuna delle 14 tappe della Via Crucis. Quel che non cambia, e non è cambiata mai, è la magia che avvolge la sera del Venerdì Santo foriano. Un pathos collettivo che coinvolge il pubblico non meno degli interpreti che sfilano per le strade del paese.

Ad ogni modo, anche la più accurata descrizione non riesce a trasmettere appieno la bellezza della Via Crucis organizzata dall’Actus Tragicus. L’unica possibilità di godersi veramente lo spettacolo è essere presenti. Forio Vi aspetta!

 

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